Attraverso questa sezione è possibile consultare alcune delle problematiche principali inerenti la vista, le patologie, le cure e gli interventi.
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Cataratta e Chirurgia Refrattiva

  • La cataratta può insorgere in entrambi gli occhi?

    Generalmente sì, anche se i due occhi possono presentarsi in stadi evolutivi differenti.
    La cataratta si può operare contemporaneamente nei due occhi? E’ preferibile di no; di solito si
    esegue l’intervento nell’occhio dove la cataratta è più avanzata e successivamente, a
    guarigione ottenuta, si può operare anche l’altro.

  • L’intervento di cataratta è un’operazione urgente?

    No, è un intervento pianificabile nella maggioranza dei casi. Solo raramente, quando sono
    presenti complicazioni come ipertono o infiammazione, la cataratta deve essere operata in
    tempi brevi.

  • Dopo aver fatto l’intervento, la cataratta può ritornare?

    No, il cristallino estratto non può riformarsi; tuttavia la capsula trasparente del cristallino su
    cui poggia la lente artficiale potrebbe opacizzarsi, determinando la formazione della
    cosiddetta “cataratta secondaria”, che causa una visione offuscata. In tale evenienza la
    capsula opaca può essere incisa mediante l’applicazione laser

  • L’intervento migliorerà la vista?

    Se la cataratta è l’unica malattia dell’occhio, le probabilità di ottenere un miglioramento della vista dopo l’intervento sono maggiori del 97%.

  • Per operarsi è necessario sottoporsi ad anestesia generale?

    Assolutamente no. Attualmente l’intervento viene fatto in anestesia topica, mediante l’uso di colliri.
    L’anestesia generale viene riservata ai bambini o a condizioni particolarmente complicate. Sarà l’oculista scegliere il tipo di anestesia più appropriato.

  • Per operarsi è necessario sottoporsi ad anestesia generale?

    Assolutamente no. Attualmente l’intervento viene fatto in anestesia locale, mediante iniezioni vicino al bulbo oculare, o in anestesia topica, mediante l’uso di colliri. L’anestesia generale viene riservata ai bambini o a condizioni particolarmente complicate. Sarà l’oculista scegliere il tipo di anestesia più appropriato.

  • Chirurgia refrattiva Quali difetti possono essere corretti con il laser ad eccimeri?

    Miopia, ipermetropia ed astigmatismo sono correggibili con il laser ad eccimeri.

  • La chirurgia refrattiva può sostituire lenti e occhiali definitivamente?

    Fino a qualche anno chiunque presentasse anomalie visive quali miopia, astigmatismo ed ipermetropia, era condannato a portare occhiali o lenti a contatto per tutta la vita. Ma è ben noto che gli occhiali non correggono tutti i tipi di deficit visivo (l’anisometropia per esempio); inoltre riducono il campo visivo, si sporcano, si appannano, cadono con facilità, si rompono, non consentono alcune attività (piloti, marinai, panettieri, militari di corpi speciali, attori ..) o hobbies e sports (vela, subacquei, equitazione,ecc. ).
    Le lenti a contatto inoltre richiedono una cura particolare per la manutenzione, la sterilità e non sono da tutti tollerate. Una statistica recente ha dimostrato che soltanto il 15% dei portatori di lenti a contatto riesce a sopportarle per tutta la vita. Per questi motivi negli ultimi anni si sono sempre più affermate tecniche di chirurgia correttive dei difetti di vista. Oggi nuove metodologie, servite da un’ avanzata tecnologia, stanno ottenendo ottimi risultati. Ciò grazie all’uso di laser ad eccimeri di terza o addirittura di quarta generazione. Una sorta di “bisturi elettronico” in grado non di tagliare, ma di separare e vaporizzare i componenti della materia con un processo detto “di ablazione”.

  • Ci sono limiti di età per l’intervento laser?

    E’ necessario che l’occhio abbia terminato il suo sviluppo, intorno ai 20-24 anni, e che la miopia sia stabile da almeno un anno.

  • Quando è consigliato l’intervento?

    I migliori risultati si hanno tra 1 e le 10 diottrie di miopia e grazie all’esperienza maturata con i nuovi laser, è possibile operare con sicurezza e precisione anche astigmatismi ed ipermetropie elevate. Con il Laser ad Eccimeri il risultato è prevedibile, stabile nel tempo ed è l’unica tecnica di correzione chirurgica ammessa in alcuni concorsi nei corpi speciali delle forze armate in Italia e all’estero.

  • Chi può essere sottoposto a trattamento laser?

    Non tutti i pazienti che lo desiderano possono essere trattati con il laser ad eccimeri. Il segreto del successo di questo trattamento è una severa selezione preoperatoria; a tal fine vengono eseguiti diversi e sofisticati esami che studiano la curvatura (topografia e tomografia corneale) e lo spessore della cornea (pachimetria); non meno importante è lo studio della dinamica pupillare (pupillometria) che valuta il diametro pupillare di ciascun occhio a seconda delle condizioni di luce nonché la velocità di adattamento alla luce che ciascuna pupilla possiede. Quando uno solo degli esami succitati non risulta idoneo, bisogna dissuadere il paziente dal sottoporsi all’intervento.

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